16 luglio 2009

Il vigile e le multe

Ancora una volta, in occasione della riunione dell’ufficio del Piano, indetta, su richiesta del rappresentante del movimento pro centro storico, il 7 luglio u.s., l’assessore al Centro Storico non ha saputo dare alcune risposta esaustiva alla ormai ennesima richiesta di regolamentare il traffico in detta zona.
Le capacità di iniziativa dei nostri amministratori non riescono ad andare oltre la chiusura di Piazza Regina Margherita dalle ore 19,00 alle 24,00, in tal modo ignorando del tutto i problemi che tale provvedimento può comportare, nel resto delle strade del paese antico, se non si provvede anche a limitare l’accesso alle auto dei soli residenti.
Si continua, così, inopinatamente a non tenere conto della pericolosità che un transito indisciplinato di auto, all’interno di strade piuttosto anguste, può comportare per i pedoni, nonché della nocività dei gas di scarico che si riversano all’interno delle abitazioni.
Peraltro, all’infuori di quella fascia oraria, il traffico e la sosta delle auto avvengono al di fuori di qualsiasi controllo, poiché è raro vedere un vigile che circoli per le strade del centro storico, ma soprattutto vedergli applicare le dovute sanzioni.
Ed è per questo che il coordinamento delle associazioni e dei comitati di Grottaglie, su iniziativa del “Movimento pro centro storico” e di “Sud in movimento”, ha deciso di creare la sagoma di un vigile, da posizionare nei luoghi strategici del centro storico in diverse occasioni e di distribuire finte multe, con la speranza di sensibilizzare anche i cittadini e di renderli partecipi al loro progetto di: vivere bene il centro storico.
L’esperimento è avvenuto per la prima volta nella serata di sabato 11 luglio, a partire dalla mezzanotte, riscuotendo grande interesse da parte dei numerosi frequentatori della Piazza Regina Margherita, incuriositi dalla sagoma, a grandezza naturale, collocata al centro della piazza e allertati dalle finte multe posizionate per tutta l’area del centro storico.




Coordinamento delle Associazioni e
dei Movimenti di Grottaglie

02 giugno 2009

Comunicato Stampa del coordinamento delle associazioni sul P.U.G. del Comune di Grottaglie

Il 20 maggio scorso il sindaco Bagnardi, l’assessore Donatelli ed i massimi dirigenti tecnici del Comune di Grottaglie, in occasione del dibattito pubblico sul tema “Verso il Piano urbanistico generale (P.u.g.)”, hanno sentito l’assessore regionale Barbanente dire che, quando si tratta di adottare strumenti di pianificazione territoriale in ambito comunale, i cittadini debbono essere preventivamente ascoltati. E, in effetti, quella sera c’eravamo anche noi, perché, come recitava l’invito cortesemente speditoci, lo scopo dei nostri amministratori sarebbe quello di “avviare, fin dalla fase iniziale, un percorso condiviso con cittadini, tecnici, associazioni, che porterà alla redazione del piano”.

Niente da dire, se non fosse che, qualche anno fa, lo stesso assessore Barbanente, in presenza della stessa corte di amministratori e tecnici, era venuta a dire le stesse cose, soltanto che allora si trattava della presentazione del “P.i.r.p.” (il piano, ossia, di riqualificazione delle periferie urbane): quel piano – per chi non lo ricordasse – che, nelle intenzioni, doveva servire a riqualificare il centro storico; che, successivamente, fu dilatato fino a ricomprendervi mezzo paese; che fu presentato ai cittadini già tutto bell’e pronto; e dal quale, alla fine, il territorio del comune di Grottaglie fu pure escluso, grazie ad un palmare conflitto d’interessi del sindaco ed al pressappochismo dei tecnici comunali, che consentirono ad alcuni milioni di euro di andare ad arricchire altri comuni pugliesi.

Dobbiamo crederci, dunque, al “percorso condiviso”, oppure è la solita clausola di stile, che viene tanto più utile ora, in pieno clima elettorale?
E dobbiamo credere a coloro che indicano come “prioritari” tra gli obiettivi del P.u.g. “gli aspetti della tutela e valorizzazione dei beni ambientali” dell’area, e poi, invece, da anni non muovono un dito contro chi in quella stessa area, con il loro consenso o, per lo meno, con la loro ignavia, ha scavato tre milioni di metri cubi di terreno per riempirlo di rifiuti speciali?

E che cosa dobbiamo pensare, infine, quando leggiamo, tra quegli stessi obiettivi, che “sarà ulteriormente valorizzato il centro storico”? Vuol dire che il “piano Cervellati” sarà ulteriormente tenuto nel cassetto? Vuol dire che saranno spese ancora altre svariate centinaia di migliaia di euro per costruire un ulteriore orto botanico mai inaugurato e già distrutto? Vuol dire che sarà ulteriormente consentito ad auto e camion di attraversare tutto il centro storico, almeno fin dove la rispettiva larghezza lo permette loro? Vuol dire che saranno ulteriormente presenti una miriade di cassonetti stracolmi, magari da rimuovere per poche ore quando c’è qualche mostra o qualche vernissage con partecipazione di sindaco, assessori vari e gentili ospiti? Vuol dire che la piazza Regina Margherita, benchè presidiata da un divieto di sosta 24 ore su 24, continuerà ad essere il più ampio parcheggio del centro storico? E finiamola qui, ma solo per pietà.

Noi, in ogni caso, cari nostri amministratori, continuiamo a tenervi sott’occhio come possiamo, al fine di scongiurare che il P.U.G. si risolva nel vostro “Prossimo Ulteriore Guaio”.

25 aprile 2009

Risposta del coordinamento al comunicato stampa del comune sulla vicenda del castello

“Chi ci voleva immobili, non aspirava a scoprire altri giacimenti culturali e artistici per la nostra città. Questa è la risposta del fare.” Così, a proposito dello scavo che ha portato alla luce quello che probabilmente è l’antico passaggio dalla curtis del Castello Episcopio di Grottaglie verso la contigua gravina di S. Giorgio, parlò l’assessore comunale Orlando: il quale - parrebbe - ci tiene a salire sul carro, assai frequentato di questi tempi, della “politica del fare”; meglio: di quelli che parlano di “politica del fare”.
Il fatto è, però, che, ammesso che si faccia, non basta “fare”, ma occorre “fare bene”. E, per rimanere alla vicenda della curtis, se il coordinamento dei comitati e delle associazioni cittadine di Grottaglie non si fosse dato cura di richiamare su di essa l’attenzione della cittadinanza e dei media locali, il “fare” dell’assessore Orlando e dei tecnici incaricati del progetto dal Comune avrebbe prodotto un bel pavimento di chianche stile finto antico, che avrebbe definitivamente seppellito - per dirla sempre con le parole dell’assessore - “quella scoperta che ci ammalia”. Egli probabilmente dimentica, infatti, che l’arch. Fanigliulo, responsabile del progetto, in occasione della riunione pubblica promossa dal coordinamento alcune settimane fa, aveva detto che sotto la curtis del castello non c’era nulla e che, scavando, avevano trovato soltanto alcuni cucchiaini della “Lagostina”.
Assessore, se ne faccia una ragione: l’importante non è “fare”, ma è “sapere cosa fare” e “saperlo fare”; e, se uno “non sa fare”, deve avere almeno rispetto e riconoscenza per chi lo aiuta a fare: altrimenti, seduto su quella seggiola, non si comprende che cosa ci stia a fare.
Alla prossima brillante scoperta.
Con ossequi.

Coordinamento delle Associazioni e dei Movimenti

15 febbraio 2009

lettera inviata al Comune di Grottaglie per lavori cortile e curtis Castello Episcopio

Grottaglie 13 febbraio 2009

Ill.mo Sig. Sindaco
Ill.mo Sig. Assessore all’Urbanistica
e Assetto e Tutela del Territorio, Centro Storico
Ill.mo sig. Assessore ai Lavori Pubblici
CITTA’

OGGETTO: Lavori completamento restauro ala sud –est del Castello e curtis.


Egregio sindaco, egregi assessori,

dobbiamo purtroppo constatare, per l’ennesima volta, che a Grottaglie, quando si tratta di opere pubbliche, le istanze dei cittadini e delle loro associazioni vengono del tutto ignorate.
Il progetto di recupero del Castello Episcopio e della curtis, infatti, lo avete confezionato tutto nel segreto degli uffici comunali, portandolo all’attenzione dell’Ufficio del Piano e dei cittadini solo quando era ormai bell’e pronto: dopo, ossia, che era stato approvato e dopo che, addirittura, ne erano stati già dati in appalto i lavori. E, ovviamente, quando, in quelle occasioni di confronto con la comunità, sono stati sollevati dubbi circa la bontà dell’intervento, non ne avete tenuto conto.
Noi, però, continuiamo a tallonarvi, provati ma non vinti da una legislatura e mezza di un’amministrazione sorda, e in qualche caso addirittura prepotente e sprezzante, verso le istanze provenienti dalla società civile, per l’attuazione, anche nel nostro comune, di quella politica di programmazione partecipata del territorio, che ormai si va diffondendo dappertutto, quale sintomo, e ad un tempo impulso, di civiltà e di trasparenza.
Ed allora riteniamo che almeno alcuni interrogativi meritano una vostra risposta, magari scritta, o comunque formale e con evidenza pubblica.
Primo: posto che i lavori di restauro della curtis - come in più occasioni è stato detto - sono volti ad agevolare un maggior afflusso dei cittadini all’interno di essa, in occasione delle varie manifestazioni, avete fatto eseguire dei saggi sulla stabilità dei piani superiori e della torre maestra, affinchè sia garantita anche l’incolumità, oltre che il diletto, dell’utenza? Vi è una relazione tecnica che escluda l’esistenza di parti pericolanti? E, se sì, ce la illustrate?
Secondo: perché, per le persone diversamente abili, non sono state previste delle rampe di accesso al museo anche dall’ingresso principale del Castello?
Da ultimo, ma non per ultimo: esiste un parere della Curia, alla cui attenzione - come previsto nel contratto di comodato d’uso – dev’essere sottoposta ogni proposta di restauro? Se esiste, potremmo conoscerlo? Non possiamo dimenticare, infatti, che su un bene di proprietà di quella si sta intervenendo con denaro pubblico.
In attesa di un sollecito riscontro, porgiamo i nostri distinti saluti.

MOVIMENTO PRO CENTRO STORICO
COMITATO VIGILIAMO PER LA DISCARICA
SUD IN MOVIMENTO
ASSOCIAZIONE CULTURALE “LU LAURU”
PRESIDIO PERMANENTE NO DISCARICHE
ASSOCIAZIONE CULTURALE” I CAMINI”

29 gennaio 2009

Diffida al Comune per i lavori al Castello

20 gennaio 2009

Castello Episcopio- Riunione straordinaria del Coordinamento delle Associazioni

Il giorno 15 gennaio alle ore 21 si è tenuta, presso la sede di “Sud in Movimento” in vico S. Nicola n. 6, una riunione straordinaria del Coordinamento delle Associazioni e dei Movimenti.
Dopo il C.C. del 13 gennaio u.s. che aveva al primo punto all’O.G. l’illustrazione del Progetto relativo ad interventi da attuare nella “curtis” del Castello Episcopio, si è palesata la necessità, da parte di Associazioni e dei Movimenti operanti sul territorio, nonché di liberi cittadini sensibili alle sorti del nostro Castello, di riunirsi per comprendere l’indifferenza della nostra Amministrazione circa le perplessità palesate in più occasioni, relativamente all’intervento che si intende attuare.

Senza entrare in dettagli tecnico-amministrativi, che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti, credo sia necessario illustrare brevemente quanto fin qui accaduto.
Nel mese di marzo 2008 fu convocata una seduta dell’Ufficio del Piano per informare gli intervenuti di un Progetto approvato dalla Giunta Municipale e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali avente ad oggetto, per l’appunto, la sistemazione della corte del Castello Episcopio.

Per chi non lo sapesse, l’Ufficio del Piano è un organo istituzionalmente riconosciuto, creato appositamente, con lo scopo di vigilare su interventi pubblici e privati da attuare nel quartiere storico.
In quella sede, i rappresentanti delle Associazioni presenti, fecero notare che non aveva senso convocare l’Ufficio del piano a giochi fatti, con il solo scopo di pubblicizzare l’intervento.

In data 27 ottobre 2008 fu convocata, in fretta e furia, una seconda seduta dell’Ufficio del Piano poiché, gli amministratori facenti parte di detto Ufficio, avvertivano la necessità di “illuminare” i cittadini “sprovveduti e disinformati” che, nel frattempo, avevano avviato una petizione popolare per opporsi a detto progetto e sollevato tanto clamore su una questione che si voleva gestire in sordina.

Gli sprovveduti e disinformati cittadini, mostrando un elementare buon senso, si
chiedevano come mai spendere del denaro pubblico su un bene di proprietà della Curia Arcivescovile e con un contratto di locazione in scadenza nel 2012 e chiedevano, in ogni caso, se non vi fossero interventi prioritari rispetto alla pavimentazione della curtis .

In quella sede, il rappresentante del Movimento pro centro Storico, sollevava una serie di perplessità che, su esplicita richiesta dello stesso, venivano messe a verbale, proprio perche vi rimanesse traccia.
Queste osservazioni non hanno minimamente scalfito le certezze dei nostri Amministratori e del tecnico progettista, il quale, per l’ennesima volta si è limitato ad illustrare il progetto.

Nonostante tanta indifferenza e l’assenza totale di un contraddittorio, degno di una democrazia, il Movimento pro centro storico e l’Associazione Lu Lauro , confortati da oltre 300 firme raccolte, in data 17 novembre 2008 inoltravano, ai sensi dell’art. 49 dello Statuto Comunale, una richiesta di iniziativa popolare in cui si chiedeva, come estrema ratio, l’annullamento della Delibera di Giunta numero d'ordine 648 del 21 Dicembre 2007 avente come oggetto: “Lavori di completamento restauro ala sud est del Castello Episcopio – Approvazione progetto esecutivo”.
Si ribadivano, in quella sede, le perplessità in merito all’intervento di pavimentazione della corte, che tende a cancellare una peculiarità del Castello episcopio grottagliese.

Ad Amministratori sensibili, sarebbe bastato tutto ciò per fermarsi a riflettere e magari a rivedere, in accordo con il tecnico progettista, gli ambiti di intervento.
Ma questa sensibilità evidentemente non è di casa nel nostro Palazzo di città ed ecco che durante il C.C del 13 gennaio, anzicchè aprire un dibattito allargato e magari rivedere il progetto, ci si limita a riconfermare la bontà dell’intervento, invitando il tecnico progettista ad illustrare, per l’ennesima volta, il suo progetto.

Tale carenza di democrazia, mascherata da una pseudo disponibilità all’ascolto, hanno ulteriormente scosso l’attenzione di cittadini ed associazioni sensibili al problema che, spontaneamente, hanno ritenuto opportuno riunirsi in seduta straordinaria per decidere le azioni da intraprendere per evitare quello che appare un intervento sconsiderato, inutile e destinato a cancellare definitivamente un pezzo della nostra storia e una peculiarità del nostro castello.

Si continua a non condividere il modus operandi dei nostri amministratori relativamente ad interventi di tale importanza e che tanto incidono sul tessuto culturale e storico della nostra città.

Non basta, a nostro avviso, mostrarsi disponibili all’ascolto e poi continuare a perseguire le proprie scelte, ignorando le osservazioni di associazioni e di liberi cittadini che hanno volontariamente sottoscritto la petizione popolare.

10 dicembre 2008

I Comitati scrivono al Sindaco

I comitati che sottoscrivono questo messaggio esprimono la più incondizionata e totale solidarietà umana al sindaco Raffaele Bagnardi e alla sua famiglia per le intimidazioni e minacce subite e affermano con convinzione che chiunque ne sia l’artefice è anche un loro nemico.Sottolineano comunque, anche in questo momento, totale dissenso rispetto al modo in cui l’Amministrazione comunale di Grottaglie ha affrontato e sta affrontando problemi cruciali per la città, e per la vita e la salute dei cittadini e delle future generazioni. La mancata approvazione di un legittimo regolamento per l’installazione di antenne di telefonia mobile, le note vicende relative all’approvazione del progetto della terza discarica per rifiuti speciali di duemilionidecentomilametricubi, la inadeguata attuazione del piano di recupero del centro storico, l’annullamento del piano regolatore generale, l’annullamento del programma integrato di riqualificazione delle periferie (PIRP) per un conflitto di interessi del Sindaco, l’ingiusto licenziamento di lavoratori in servizio presso la casa di riposo, pongono all’attenzione di tutti che l’attività amministrativa del Comune di Grottaglie appare costellata da evidenti insuccessi, dovuti soprattutto all’aver voluto pervicacemente ignorare tante giuste istanze provenienti dai cittadini grottagliesi. Ma il fallimento dell’attuale amministrazione comunale è innanzitutto un fallimento di metodo, che ha visto una Giunta e un Consiglio comunale basare la propria amministrazione non sulla ragionevolezza e sul dialogo o, al limite, sulla competizione dialettica, ma, rigettando pregiudizialmente suggerimenti e/o proposte, su una ottusa arroganza volta solo ed esclusivamente a far prevalere il proprio potere autoritario. Auspicabile sarebbe un responsabile e netto cambiamento di rotta che sicuramente allenterebbe le molte tensioni esistenti e incoraggerebbe una maggiore partecipazione alla vita della città.

- Comitato vigiliamo per la discarica
- Comitato contro l’elettrosmog
- Comitato pro Centro storico
- Associazione Sud in movimento
- Lavoratori licenziati della casa di riposo
- Associazione culturale Lu Lauru